L’ipertensione è una condizione che colpisce milioni di persone ed è un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari.
Recentemente, l’American Heart Association ha rivelato che anche la posizione in cui si dorme può influenzare la salute del cuore, soprattutto per coloro che soffrono di ipertensione o apnea del sonno.
E’ evidente quanto sia cruciale adottare uno stile di vita salutistico sotto ogni aspetto della quotidianità per prevenire o gestire efficacemente l’ipertensione e ridurre i rischi associati alle malattie cardiovascolari.
Secondo gli esperti dell’American Heart Association, dormire sulla schiena può aumentare il rischio di problemi cardiovascolari nelle persone affette da ipertensione. Questa posizione sembra infatti esacerbare le condizioni legate alla salute del cuore, come malattie cardiache, insufficienza cardiaca o persino morte precoce. La ricerca suggerisce che quando si dorme supini, i valori della pressione arteriosa possono elevarsi ulteriormente, mettendo a dura prova il sistema cardiovascolare.
L’apnea del sonno è un’altra condizione strettamente collegata all’ipertensione e alla salute cardiovascolare. Chi ne soffre tende a ricevere meno ossigeno durante il sonno; ciò comporta uno sforzo maggiore per il cuore nel tentativo di compensare la carenza. Anche in questo caso, l’American Heart Association raccomanda vivamente di evitare la posizione supina durante il riposo notturno. Dormire su un fianco può infatti ridurre significativamente le probabilità di ostruzione delle vie respiratorie.
Tra le varie posizioni consigliate per migliorare la qualità del sonno e proteggere al contempo la salute cardiaca, quella laterale assume particolare importanza. In particolare, gli esperti suggeriscono che dormire sul lato sinistro sia la scelta migliore per chi soffre di pressione alta. Questa specifica disposizione favorisce una migliore circolazione sanguigna e minimizza i rischi associati all’ipertensione durante le ore notturne.
Le scoperte dell’American Heart Association aprono nuove prospettive nella gestione quotidiana dell’ipertensione e delle patologie correlate al sistema cardiovascolare. Oltre alle tradizionali raccomandazioni riguardanti dieta ed esercizio fisico, potrebbe diventare sempre più importante considerare anche gli aspetti legati al riposo notturno come parte integrante della terapia contro l’alta pressione sanguigna.
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